Per comprendere alcune storie ambientate nel passato, dobbiamo immaginare un mondo completamente diverso da quello in cui viviamo. Facciamo un salto indietro negli anni Sessanta, quando non esistevano telefoni cellulari, social network e foto istantanee: mentire era più semplice.

È in questo contesto che lo sceneggiatore e regista teatrale Marc Camoletti scriveva la sua opera di maggior successo: Boeing-Boeing, la commedia che sul Guinness dei Primati compare come la farce francese più riprodotta di tutti i tempi.

Il giornalista americano Bernard Lawrence vive in un grazioso appartamento a Parigi e si fidanza contemporaneamente con tre affascinanti assistenti di volo: una francese, Jacqueline Grieux, una inglese, Vicky Hawkins e una tedesca, Lise Bruner. Un piano perfetto, reso possibile grazie alle continue trasferte delle tre donne.

Ma gli anni Sessanta sono gli anni del boom economico, delle nuove tecnologie e delle innovazioni nel campo dell’aviazione… I velocissimi Boeing 707 e 737 fanno la loro comparsa e compagnie aeree come la mitica Pan Am diventano icone di modernità abbattendo le distanze geografiche e culturali.

È così che il furbo Bernard si ritrova a calcolare male i tempi di arrivo e di partenza delle sue tre fidanzate, facendosi scoprire bugiardo, traditore e vittima del progresso tecnologico.

Lo spettacolo di Camoletti divenne presto un cult. Dopo la sua prima rappresentazione del 1962 all’Apollo Theatre di Londra, la commedia fu portata nel ricco West End al Duchess Theatre nel 1965 e riprodotta stagione dopo stagione per ben sette anni. Si dice che ancora fino agli ultimi mesi, trovare un biglietto per vedere Boeing-Boeing fosse una vera impresa.

Le opere di Camoletti, francese nato in Svizzera da padre italiano, fecero il giro del mondo attraverso 55 paesi, arrivando a Broadway e consacrando un mito. Fino a pochi anni fa, nel 2008, Boeing-Boeing registrava ancora il “tutto esaurito” al botteghino.

Nel 1965 la commedia divenne anche un film per il cinema, prodotto dalla Paramount Pictures con un cast d’eccezione: Tony Curtis, Jerry Lewis e Thelma Ritter, diretti dal regista televisivo John Rich.