Un hotel non è un semplice luogo in cui dormire, ma un rifugio sicuro quando si è lontani da casa, per questo è importante sceglierlo con la massima cura. Una delle strutture più interessanti in Italia è lo Stravagante Hostel di Verona che è stato inaugurato a luglio 2018 e fonde alla perfezione arte e socialità. Completamente accessibile da tutti, anche da persone con ridotta mobilità motoria, questo ostello è un luogo inclusivo in cui l’arte regna sovrana grazie al RAME Project: ecco la storia di questo posto speciale.

Stravagante Hostel Verona: la struttura

Lo Stravagante Hostel di Verona, situato nel pieno centro della città, è composto da 13 stanze, tutte dotate di domotica e perfette per ospitare anche persone con disabilità, garantendo un soggiorno privo di barriere architettoniche. Questa struttura è stata pensata per garantire agli ospiti un soggiorno davvero indimenticabile, con una particolare attenzione anche verso il settore del food. Questo social hostel di Verona infatti comprende anche l’osteria Mangiabottoni, dove non solo gli ospiti ma chiunque potrà trovare ristoro.

L’edificio, oltre ad essere ben attrezzato, ospita delle meravigliose opere d’arte realizzate da alcuni dei maggiori street artist italiani conosciuti anche all’estero, tra cui spiccano i nomi di  Andrea Crestani, in arte Koes, LucaFont, Lucamaleonte e Manuel Di Rita detto Peeta.

Il progetto artistico di Stravagante Hostel Verona

Per comprendere che valore abbia l’arte all’interno di questa struttura, abbiamo deciso di intervistare lo staff dello Stravagante Hostel di Verona: ecco che cosa ci hanno detto!

“Per noi era molto importante rendere lo Stravagante Hostel unico in tutto e per tutto; infatti è una delle pochissime realtà che persegue queste finalità sociali e dunque in fase di pianificazione si è pensato di rendere la struttura unica anche dal punto di vista estetico, coinvolgendo 4 artisti italiani di fama internazionale che hanno reso l’ambiente davvero speciale. Uno dei primi artisti che si è avvicinato alla causa, a capo del progetto RAME, ci ha introdotti alla filosofia della street art e ha contribuito a realizzare il progetto così come lo si vede ora.

Agli artisti è stato spiegato il contesto all’interno del quale avrebbero operato, e liberamente si sono lasciati ispirare e sono riusciti ad esprimere la propria arte e dare il loro fondamentale contributo. È nato dunque un luogo che vuole essere punto d’incontro tra diverse culture, luogo di scambio e conoscenza. Un luogo dove si fa del bene in un ambiente esteticamente ricco e pieno di significati che vuole lasciare un segno nel cuore di chi ci passa. E sono tante le persone che in questo anno hanno deciso di soggiornare da noi!”

Il successo di Stravagante Hostel Verona

Stravagante Hostel, come ci hanno spiegato, viene definito un ‘social hostel’ perché gestito da una cooperativa sociale No Profit: ‘L’Officina dell’Aias’ che a Verona, da circa 20 anni, si occupa di ragazzi con disabilità, gestendo diverse strutture tra cui centri diurni e comunità residenziali. L’arte e la cultura per la cooperativa hanno sempre avuto un ruolo fondamentale sia per quanto riguarda il suo valore terapeutico che per quello catartico. Infatti assieme ai ragazzi la cooperativa gestisce una galleria d’arte contemporanea, la Galleria Giustizia Vecchia.

Lo Stravagante Hostel di Verona è a tutti gli effetti una realtà unica e speciale e sono tantissimi i visitatori che hanno colto e apprezzato le sue proposte: quando arte e socialità si fondono insieme, non possono che nascere autentici tesori!