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di Manuela Vitulli

La Puglia, il tacco dello stivale italiano, è una terra ricca di storia, cultura e meraviglie naturali.

Nell’immaginario comune spesso la Puglia viene associata al mare cristallino e a una cucina irresistibile, benché questa terra abbia anche dell’altro – molto altro – da offrire. Tra le sue gemme più preziose, infatti, è doveroso annoverare i siti dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. In questo articolo ci immergeremo in un viaggio unico attraverso i luoghi più iconici e significativi che conferiscono alla Puglia un posto speciale sulla mappa mondiale del patrimonio culturale e naturale. Per percorrere questo itinerario sarà sufficiente raggiungere Bari o Brindisi (raggiungibili da Monaco di Baviera) per poi spostarsi in auto per vivere un indimenticabile on the road pugliese.

Castel del Monte, sulle orme di Federico II di Svevia

Posto su una collina solitaria nell’entroterra pugliese, Castel del Monte è un capolavoro dell’architettura medievale. Costruito nel XIII secolo per volere di Federico II di Svevia, questo castello presenta una forma ottagonale unica nel suo genere, con otto torri che si stagliano contro il cielo blu. Per la sua struttura così peculiare, visto da lontano appare come una corona che domina il paesaggio. Castel del Monte incarna l’eccezionale fusione di elementi culturali di epoche diverse ed è un simbolo di potere e grandezza. A renderlo ancora più affascinante vi sono i misteri e le numerose leggende che da sempre avvolgono questo luogo. Da scoprire con un’approfondita visita guidata.

Il Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo

Incastonato nel cuore del Gargano, il Santuario di San Michele Arcangelo, a Monte Sant’Angelo, è un luogo di pellegrinaggio sacro e un simbolo di spiritualità. Costruito su una grotta sacra, questo santuario da secoli attrae pellegrini da tutto il mondo, desiderosi di ricevere la protezione e la benedizione dell’Arcangelo Michele. L’atmosfera mistica e la vista mozzafiato sulla costa rendono questa destinazione unica e suggestiva. Inoltre, la grotta di San Michele Arcangelo è stata dichiarata da National Geographic una delle dieci grotte sacre più belle al mondo. Un motivo in più per scoprirla.

Le faggete vetuste della Foresta Umbra

La Foresta Umbra, a Monte Sant’Angelo, nel Gargano, con le sue faggete vetuste, rappresenta quel lato verdissimo e incontaminato che spesso non ci si aspetta dalla Puglia. Eppure la Foresta Umbra occupa un’area di ben quindicimila ettari e rappresenta un vero e proprio polmone per la regione. Le sue faggete vetuste nel 2017 sono state dichiarate dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità per la capacità di reagire continuamente, di mantenere un equilibrio nei secoli nonostante la presenza dell’uomo. Vale la pena ritagliarsi almeno una giornata intera per esplorare la foresta e godere dei suoi benefici.

I trulli di Alberobello

Dulcis in fundo, una delle icone incontrastate della Puglia: Alberobello. Famosa per i suoi trulli, case tradizionali con tetti a cono costruite in pietra senza l’uso di malta, è stata dichiarata Patrimonio UNESCO nel 1996. Tale riconoscimento è dovuto proprio alla presenza di queste strutture architettoniche che testimoniano l’antica tecnica della muratura a secco, che ha una storia millenaria nel bacino del Mediterraneo.

Oggi ad Alberobello si contano circa 1500 trulli e girovagare tra le sue stradine è come entrare in un mondo fiabesco, dove la storia si mescola con il fascino del paesaggio.

E dato che anche in un viaggio culturale non può mancare la buona cucina, ecco tre specialità imperdibili da gustare lungo l’itinerario: la burrata, l’irresistibile prodotto caseario dal cuore filante nato ad Andria (il comune di appartenenza di Castel del Monte), il pane e il caciocavallo podolico di Monte Sant’Angelo e, per finire, le orecchiette pugliesi. Questo è solo un assaggio di tutte le prelibatezze che la Puglia può offrire a tavola.

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